Biodanza per bambini

Di cosa si tratta?

Veniamo accolti in un ambiente dove possiamo esprimerci con spontaneità e in sicurezza. Ci sediamo in cerchio e cominciamo ad ascoltare una storia fantastica, in seguito ci vengono proposti degli esercizi/giochi/danza che facciamo individualmente all’ interno del gruppo, a volte a coppie e a volte tutti insieme! Non serve saper danzare e non è una cosa per sole femmine! Il tempo trascorre sempre veloce e ci ritroviamo in un battibaleno a doverci salutare contenti di sapere che ci ritroveremo presto. Siamo seguiti da due insegnanti: Silvia e Simone. Vieni anche tu! Ti aspettiamo.

Per saperne di più:

Chi è l’ideatore di Biodanza? La Biodanza nasce negli anni ’60 in Cile ed è stata creata dal professor Rolando Toro Araneda, psicologo, antropologo e poeta. Si è diffusa dapprima in tutta l’america latina poi in Europa dove è presente in tutti gli stati con corsi, stages e scuole di formazione. Biodanza viene proposta, oltre agli adulti, anche agli anziani, ai disabili, in soggetti con disagio mentale, in situazioni di patologia su parere del medico, ai bambini e agli adolescenti. Gli insegnanti vengono formati in tre anni e mezzo di scuola, svolgono un tirocinio supervisionato e successivamente possono specializzarsi. Per insegnare ai bambini è quindi necessario aver frequentato una specializzazione post-scuola. Se mio figlio/a disabile o con un leggero ritardo mentale può partecipare? Certamente! Il gruppo può accogliere uno o due bambini con caratteristiche particolari, previo colloquio con gli insegnanti, rappresentano infatti un motivo in più di crescita per tutti. Quali sono i benefici che si ottengono con questa disciplina? In genere ciò che accade è che i piccoli trovano l’ambiente adatto per potersi esprimere con spontaneità e sentirsi valorizzati. I bambini iperattivi imparano poco per volta a modularsi, a rallentare ed entrare in relazione “d’ascolto” in un gruppo che li contiene. I bambini più chiusi e Timidi acquisiscono maggior sicurezza di sé e imparano ad esprimersi in un gruppo affettivo. Gli obiettivi che si raggiungono mano a mano, ognuno con i propri tempi sono:

  • sviluppo dell’equilibrio e sinergismo
  • espressione del ritmo attraverso il corpo
  • sviluppo del senso cinestesico
  • integrazione affettivo-fisico-motoria
  • valorizzazione della propria e altrui espressività
  • sviluppo della coordinazione motoria
  • dissoluzione delle tensioni muscolari
  • dissoluzione delle tensioni affettivo muscolari
  • sviluppo della capacità ad esprimere emozioni e sentimenti
  • maggiore empatia
  • acquisizione del rispetto dell’autoregolazione

GALLERIE FOTOGRAFICHE

Le foto della galleria seguente sono del gruppo di S. Martino alla scuola Todaro, anno 2010.

Le foto di seguito sono del gruppo di San Michele Extra presso la scuola Renato Simoni, anno  2011